Consigli pratici
L’approccio terapeutico a una sindrome premestruale di lieve o media entità deve partire dalla rassicurazione che questo non è una spia di difetto ormonale.
Sono da valutare inoltre le abitudini della donna in relazione alla dieta, all’attività fisica e agli impegni quotidiani che sente particolarmente pesanti e su cui si possono suggerire dei cambiamenti utili.
La cosiddetta Self-help therapy consiste nell’adozione di norme dietetiche e di igiene fisica e prevede modificazioni alimentari (da seguire per tutti i giorni del ciclo, ma con particolare attenzione nella fase luteale):
- riduzione dell’introito di sale e dell’uso di prodotti conservati tramite salatura (insaccati, formaggi stagionati, prodotti in scatola) insieme ad un maggior apporto di liquidi riduce la ritenzione idrica ed i sintomi ad essa correlati.
- riduzione degli zuccheri raffinati ( soprattutto delle bevande zuccherate)
- limitazione della caffeina può influire positivamente sulla mastalgia oltre che sull’ansia e i disturbi del sonno
- limitazione delle bevande alcoliche
- riduzione di grassi di origine animale (latticini, carni rosse) con incremento di oli di origine vegetale.
- moderata attività fisica. In particolare può essere di aiuto l’apprendimento di tecniche di rilassamento.
- consulenza sulle modalità per modificare o gestire le situazioni maggiormente stressanti nelle relazioni interpersonali o nell’organizzazione dei propri impegni quotidiani.
Alcuni consigli pratici: dormire almeno sette ore per notte, fare movimento fisico quotidiano; ridurre lo stress della vita quotidiana; respirare lentamente e profondamente quando si sente salire la tensione.

