I dolori mestruali

Dottoressa Giovanna Testa, Ginecologa

La dismenorrea o mestruazione dolorosa si riferisce ad un dolore pelvico intenso ed invalidante che si manifesta in coincidenza con l’inizio del flusso. Il dolore può precedere la mestruazione di alcuni giorni o può accompagnare il ciclo e generalmente si affievolisce con la fine della mestruazione. Localizzato soprattutto nella regione sovrapubica, irradiato a livello lombare, è spesso associato a disturbi generali o locali, come sintomi gastroenterici e neurovegetativi (costipazione premestruale e diarrea). I sintomi durano, di solito, 24-48 ore.

La dismenorrea interessa approssimativamente il 50% delle donne mestruate e nel 10% dei casi può impedire le normali attività quotidiane, costringendo la paziente a letto per più ore o giorni.

E’ importante distinguere le situazioni di dismenorrea essenziale, cioè non collegata ad altre patologie genitali o extragenitali, da quelle, meno frequenti, di dismenorrea secondaria.

La dismenorrea essenziale è strettamente correlata al riscontro della stessa sintomatologia nella madre e nella sorella e compare in media dopo un anno di età ginecologica. Si manifesta più frequentemente in soggetti con un flusso abbondante.
In alcuni soggetti la dismenorrea può associarsi a modificazioni posturali della colonna vertebrale e del bacino, secondarie a scoliosi o lussazioni delle articolazioni dell’anca non corrette.

La sintomatologia dolorosa è da riferire ad un’aumentata contrattilità del miometrio con aumento delle contrazioni, cui consegue una maggiore ischemia uterina e quindi una ipossia tissutale. La patogenesi è oggi attribuita ad uno squilibrio nella produzione locale di prostaglandine, con l’aumento della produzione di PGF, potente stimolatore delle contrazioni del muscolo liscio, capace anche di abbassare la soglia del dolore, Gli stessi mediatori sembrano almeno in parte essere responsabili dei disturbi del transito intestinale nel periodo premestruale.

Per la diagnosi della dismenorrea essenziale è di fondamentale importanza prestare molta attenzione a quello che riferisce la paziente.

L’iter diagnostico prevede:

  • Dati anamnestici: familiarità, insorgenza dei sintomi, assenza di pregresse patologie pelviche
  • Dati clinici: descrizione della sintomatologia
  • Esame ginecologico
  • Ecografia pelvica

La diagnosi di dismenorrea essenziale è prevalentemente una diagnosi di esclusione

Diverse patologie possono essere causa di dismenorrea:

  • Endometriosi
  • Patologia malformativa dei genitali interni
  • Cisti ovariche
  • Malattia infiammatoria pelvica
  • Sindromi aderenziali
  • Miomi uterini, adenomiosi.

La terapia della dismenorrea essenziale si può avvalere di antinfiammatori non steroidei (FANS), ibuprofene, naprossene sodico e ketoprofene, che esercitano un’azione analgesica sopprimendo la produzione di prostaglandine endometriali.
Complessivamente la risposta è positiva nel 70/90% dei casi.

Quando è anche richiesta una copertura contraccettiva, si consiglia un contraccettivo ormonale, efficace contro i dolori mestruali in oltre l’80% dei casi. Un ulteriore 10-15% presenta una riduzione della sintomatologia dolorosa,tanto da richiedere solo una minima copertura analgesica.
Il meccanismo d’azione sembra correlato alla soppressione dell’ovulazione, alla ridotta crescita dell’endometrio stesso con la conseguente riduzione della sintesi di prostaglandine.

L’impiego di soli progestinici che, riducendo la proliferazione endometriale, riducono anche la produzione locale di prostaglandine risulta di minore efficacia clinica.
I miorilassanti di cui il più efficace è pridinolo mesilato sono prescritti per la dismenorrea di media entità.

Anche la supplementazione con sali di magnesio può in parte modulare lo spasmo delle cellule muscolari lisce sia con l’assunzione giornaliera, la sera, di 2.25 g per almeno 3-4 mesi, sia con l’assunzione di 3 g pro die dal 15° giorno del ciclo fino all’inizio del sanguinamento mestruale, ovvero la fase luteale (ciclo)

L’agopuntura si è dimostrata, in mani esperte, piuttosto efficace nel trattamento della dismenorrea tramite la stimolazione elettrica transcutanea di aree sia del dorso che dell’addome.

Una moderata attività fisica effettuata costantemente nell’arco del mese, è di solito benefica sul dolore mestruale; consigliati anche degli esercizi specifici di yoga per alleviare la congestione nella regione pelvica.

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