Cause del mal di schiena
Numerosi studi retrospettivi affermano che ognuno di noi ha un’altissima probabilità almeno una volta nella vita di incappare in un episodio di “mal di schiena”, questo dimostra la dimensione e la frequenza di tale affezione. Il “mal di schiena” chiamato lombalgia in quanto dolore muscolo scheletrico del rachide lombare colpisce soprattutto i maschi adulti, che svolgono lavori pesanti e che sono maggiormente coinvolti in incidenti stradali e sul lavoro.
In questi casi può avere una genesi traumatica, più frequentemente compare senza traumi evidenti in occasione di un piccolo cambio di posizione sollevandosi dal letto al mattino o piegandosi per lavarsi il viso o dopo un colpo di freddo o di aria condizionata.
Una lieve “scossa” e ci si trova bloccati con il tronco flesso in avanti: è il cosiddetto “colpo della strega”. Ma attenzione a risolverlo solo con il riposo e con un farmaco antidolorifico, pur efficace e necessario nelle prime ore, perché è quando cominciate a stare meglio che è giunto il momento di curarsi veramente.
Ricordatevi : il “colpo della strega” difficilmente è un episodio occasionale, ma è il segnale che la nostra colonna è in “riserva”, cioè necessita di manutenzione.
Il colpo della strega viene risolto con farmaci antinfiammatori non steroidei, comunemente detti FANS, come l’ibuprofene, il naprossere e il diclofenac. Appena risolto il periodo iniziale di spasmi e dolore intenso (di solito della durata da 2 a 7 giorni), è meglio riprendere la vita attiva (recenti numerosi studi evidenziano come la prolungata inattività a letto non è benefica) e guidati da un medico esperto del campo investigare con gli strumenti adeguati per ricercare le cause possibili, tra le quali non sono infrequenti alterazioni dei dischi intervertebrali.
Fra le alterazioni dei dischi intervertebrali abbiamo ad esempio: protrusioni discali (sporgenze del disco nel canale del midollo spinale) o ernie discali (rottura del disco con fuoriuscita nel canale del nucleo polposo centrale) o semplicemente alterazioni posturali che possono coinvolgere anche altre porzioni della colonna con ad esempio dolore al collo, disturbi agli arti inferiori fino ad uno scorretto appoggio plantare (in questo caso con effetti reciproci: chi ha problemi di appoggio plantare ha spesso mal di schiena).
Una volta individuati i problemi, la prima cosa da fare è recuperare completamente la funzione corretta della nostra schiena allenandoci ad utilizzare il nostro busto muscolare, di cui la natura ci ha dotato: ricordiamoci che studi di biomeccanica hanno dimostrato come la nostra colonna sia sottoposta anche in assenza di sforzi a carichi elevati nella semplice stazione eretta sia in minor misura in posizione seduta e ciò spiega la comparsa di mal di schiena anche in chi fa lavori sedentari anzi con l’aggravante di un rilassamento continuo dei muscoli del tronco, che sono adibiti a scaricare dalle vertebre il peso del corpo.
La nostra colonna è come un calciatore professionista che gioca tutti i giorni partite ufficiali e non si allena mai; allenare la nostra schiena, una volta risolta la fase dolorosa, significa perciò eseguire esercizi mirati a rinforzare e recuperare completamente l’uso della muscolatura del tronco.
