Emicrania
L’emicrania è una forma di cefalea, colpisce il 12% circa delle persone adulte in netta prevalenza donne – per ciascun uomo si contano infatti 3 donne. (18% F; 6% M)
Il dolore insorge ad attacchi intermittenti, a cadenza variabile, nell’intervallo tra i quali il soggetto è in pieno benessere. Nella maggior parte dei casi il dolore è preceduto da sintomi premonitori quali alterazioni dell’umore , difficoltà di concentrazione, stanchezza.
Il dolore emicranico tipico è più frequentemente unilaterale (con alternanza di lato nei vari accessi), di tipo acuto-pulsante, intensità medio forte, spesso insopportabile, soprattutto è disabilitante ovvero costringe il paziente ad abbandonare le proprie attività.
Il dolore è tipicamente accompagnato da ipersensibilità sensoriale: luce e rumori esacerbano il dolore, costringendo chi ne soffre a stare immobile al buio, a letto. Sintomi neurovegetativi come nausea, vomito, disturbi digestivi, lacrimazione, palpitazioni accompagnano il dolore.
Nel 15% delle persone che soffrono di emicrania il dolore è preceduto da sintomi neurologici transitori (20 min), l’aura, quali disturbi visivi (punti scintillanti, flash luminosi, oscuramento di un campo visivo) o parestesie (alterazioni della sensibilità come formicolii, punture di spilli).
L’evoluzione dell’emicrania è molto variabile sia tra i soggetti, che nel corso della vita di un singolo soggetto. Frequenza, intensità, forma della crisi possono cambiare enormemente E tendono a migliorare con l’età.
Il paziente emicranico non tollera le variazioni brusche dell'ambiente interno ed esterno all'organismo. Per questo motivo, la brusca variazione dei livelli di estrogeni nelle pazienti emicraniche in epoca mestruale può scatenare l'attacco.
L’emicrania cosiddetta “mestruale”, è trattata in modo più approfondito dalla nostra ginecologa, la dottoressa Giovanna Testa, nella sezione Mal di testa e donne.
