Colpo della strega: cure e rimedi

Il colpo della strega è una forma di lombalgia acuta, il cui dolore generalmente dura meno di 3 mesi. Dal momento del picco di dolore, c'è una buona probabilità che la situazione migliori nel giro di poche settimane.

Nella maggior parte dei casi si può rimediare velocemente adottando alcune contromisure:

- Per i primi uno o due giorni riposare in una posizione comoda. Provare sdraiati su un fianco con un cuscino tra le ginocchia o sdraiarsi con la schiena sul pavimento tenendo un cuscino sotto le ginocchia. Non tenere una posizione troppo a lungo, ogni 2 o 3 ore è bene fare una breve passeggiata (circa 10 a 20 minuti), quindi tornare a riposo in una posizione comoda.

- Prendere un anti-dolorifico , se necessario. Questi farmaci solitamente funzionano meglio se presi a intervalli regolari, invece che aspettare il riacutizzarsi del dolore.

- Usare una borsa dell'acqua calda (o fare una doccia calda) per 15-20 minuti ogni 2 o 3 ore. È anche possibile provare a raffreddare con un impacco di ghiaccio per 10 o 15 minuti ogni 2 o 3 ore. Non ci sono prove evidenti che il calore o il ghiaccio aiuti, ma si può provare a vedere se alleviano il dolore. Si può anche provare a variare tra caldo e freddo.

- Non appena possibile, tornare alla normale attività, il movimento aiuta i muscoli restare forti e stare a letto per più di 1 o 2 giorni potrebbe avere un effetto negativo.

WebMD

Test

Nell'ultimo mese quante volte hai avuto mal di testa?
Compila il test e riconosci i tuoi sintomi.

NEWS

Cyborg contro il dolore

Venerdì 25 Luglio Un aiuto dai robot contro il dolore cronico: questi dispositivi sono sempre più realtà

Anziani e dolore cronico

Mercoledì 23 Luglio Per gli anziani con dolore cronico e deficit cognitivi è difficile stabilire una diagnosi e una scelta terapeutica. Una task force sta provando a dare delle risposte

Donne, emicrania e cuore

Venerdì 18 Luglio Il legame tra donne, emicrania e problemi cardiaci è stato confermato da un recente studio: il primo su grandi numeri e su pazienti solo di sesso femminile