Emicrania, cervicale e mal di schiena influiscono sulla concentrazione
Mal di schiena, cervicale, indolenzimento al collo non sono solo dolorosi e fastidiosi dal punto di vista fisico, ma pare che compromettano anche la concentrazione e la memoria.
Di questa relazione fra emicranie, abilità cognitive e memoria se ne è occupato in particolare Stefan Soderjell, ricercatore del Dipartimento di Psicologia all’Università di Umea in Svezia, con uno studio apparso sullo Scandinavian Journal of Psychology.
Nel proprio lavoro Sodrjell ha selezionato circa 1000 persone fra i 35 e gli 80 anni a cui ha sottoposto diversi questionari psicologici attraverso i quali ha analizzato, a seconda dell’età dei pazienti, il collegamento fra dolori fisici diffusi, collo, spalle e schiena, e capacità cognitive.
Il risultato è stato che il dolore in determinate zone del corpo, ed in particolare proprio quello alla schiena ed al collo, influisce negativamente sulla memoria e quindi rende più veloce il peggioramento delle abilità mentali normalmente dovuto all’età.
Il motivo di questa associazione secondo Soderfjell è che un determinato tipo di dolore può essere così fastidioso da richiedere molta attenzione e “distrarre” chi ne è affetto fino a distoglierlo dai propri ragionamenti cognitivi e quindi rallentarlo nell’elaborazione di informazioni.
La soluzione migliore sarebbe quella di cercare il più possibile di limitare o sedare certi tipi di dolore per evitare di compromettere la propria giornata, il proprio lavoro e la propria lucidità.
Scandinavian Journal of Psychology
