Lombalgia: gli sport pericolosi
Come avevamo segnalato su momentaneamente, la lombalgia tormenta anche gli sportivi e rappresenta più del 10-15% di tutte le lesioni che occorrono a livello agonistico. Questa situazione deriva da diverse cause, che vanno dal tipo di gesto, alla preaprazione atletica, al carico di lavoro sulla colonna vertebrale.
Oltre ai classici sport, dove la schiena è sotto continua pressione, come rugby, pallavolo, basket, bisogna considerare a rischio anche queste attività:
- La colonna vertebrale è messa a dura prova nel calcio, con movimenti acrobatici, scontri e colpi di testa. Chi segue il calcio conosce già diversi casi di professionisti alle prese con lombalgia.
- Nel ciclismo è la posizione a dare fastidio alla schiena, una postura scorretta e la mancanza di alcuni accorgimenti mette sotto pressione i dischi vertebrali.
- Nel tennis sono i ripetuti movimenti rotazionali a causare il dolore associato alla lombalgia.
- Il nuoto, in generale, è una attività benefica per combattere la lombalgia, tuttavia alcuni movimenti, come per esempio i tuffi, se ripetuti con frequenza eccessiva possono essere dannosi.
- Lo sforzo a mantenere una postura flessa, invece, crea qualche problema agli sciatori. Specie se lo sforzo è prolungato.
- Infine, anche chi pratica golf è soggetto a lombalgia, lo swing è uno dei movimenti che provaca più rischiosi per la schiena.
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