Quando il mal di schiena diventa cronico
Insieme al mal di testa, il mal di schiena è uno dei dolori che tendono a diventare cronici, peggiorando la qualità di vita di chi ne soffre.
Il dolore cronico, infatti, costringe a modificare le proprie abitudini e i propri ritmi di vita, con ripercussioni sulla vita lavorativa, famigliare e sociale.
Sono numerosi gli studi che hanno indagato gli eventuali legami tra dolore cronico e fattori psicologici, senza però riuscire a individuare una causalità ben definita.
In alcuni studi si sosteneva che l'abbassamento del tono dell'umore o della presenza di sintomi ansioso depressivi fossero la causa scatenante dell'acuirsi del dolore, con conseguente cronicizzazione. In altri la teoria era completamente ribaltata, indicando il dolore cronico come causa delle problematiche psicologiche per la sua incidenza sulla vita di chi ne soffre.
Un nuovo studio americano, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, ha messo a confronto i risultati di 20 diversi studi sulla genesi del mal di schiena cronico e hanno tratto delle interessanti conclusioni su come e in che modo i disturbi legati alla sfera psicologica possano influire nella cronicizzazione del dolore.
Tra le cause legate al dolore cronico, il peso maggiore è stato attribuito all'atteggiamento negativo nei confronti del dolore, con conseguente predisposizione a soffrire di disturbi psicologici di diversa natura e gravità.
Anche la risposta ai farmaci antidolorifici può essere condizionata dalla sfera emotiva. Se la soglia del dolore si abbassa a causa di un problema depressivo, il dolore sarà percepito in maniera più intensa e, in qualche maniera, cronicizzato dal paziente stesso.
Importante, dicono i ricercatori, tenere conto di questo aspetto quando si valuta un paziente che soffre di dolore cronico, per poter consigliare un supporto psicologico, oltre a quello farmacologico per combattere infiammazione e dolore.
Fonte: Journal of the American Medical Association
