Il tai chi aiuta i più anziani
Una delle principali fonti di pericolo degli anziani sono le cadute, sì perché quando l’età aumenta è più facile perdere l’equilibrio e ritrovarsi così ad avere nei casi peggiori fratture, ma anche dolori di schiena, cervicali ed in generale mal di ossa.
E allora la cosa migliore è riuscire ad individuare le cause principali delle cadute ed a trovare un rimedio che possa evitarle. A tutto questo ci ha pensato la Società di Geriatria britannica e statunitense che, dopo anni di studi, ha da poco pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society alcuni consigli fra i quali quello di far praticare agli anziani il tai chi.
Il tai chi, un’arte marziale cinese nata come metodo di combattimento, è oggi utilizzato soprattutto come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva: in particolare attraverso movimenti molti lenti insegna agli anziani a rinforzare il proprio senso di equilibrio ed a prevenire così le cadute.
Da unire al tai chi, sempre secondo le raccomandazioni della società di Geriatria britannica e statunitense, sono necessarie anche l’assunzione di vitamina D, che si trova in particolare nell’olio di fegato di merluzzo, nel salmone, nelle aringhe, nel latte, nelle uova e nelle verdure verdi, che rinforza le ossa e le rende più resistenti alle perdite di equilibrio, e la riduzione di antidepressivi o sonniferi che tendono ad incidere sulle facoltà mentali dei più anziani.
Journal of the American Geriatrics Society
